8 Marzo – Scinni Fimmina Abbannia!

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Data / Ora
Date(s) - 08/03/2020
17:00 - 20:00

Luogo
Cattedrale di Palermo

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📣PALERMO – 8 E 9 MARZO LO SCIOPERO E’ LA NOSTRA RIVOLTA!
DOMENICA 8 MARZO CORTEO ORE 17.00 CONCENTRAMENTO IN CATTEDRALE

➡️Rilanciamo la sfida e l’8 Marzo torniamo nelle piazze!
Quest’anno saranno due giorni di sciopero femminista e transfemminista.
L’8 marzo scendiamo in piazza, il 9 scioperiamo!
Interrompiamo ogni attività lavorativa e di cura, formale o informale, gratuita o retribuita. Portiamo lo sciopero sui posti di lavoro e nelle case, nelle scuole e nelle università, negli ospedali e nelle piazze. Incrociamo le braccia e rifiutiamo i ruoli e le gerarchie di genere. Fermiamo la produzione e la riproduzione della società.

In Italia una donna su tre, tra i 16 e i 70 anni, è stata vittima della violenza di un uomo, quasi 7 milioni di donne hanno subito violenza fisica e sessuale, ogni anno vengono uccise circa 200 donne dal marito, dal fidanzato o da un ex. Un milione e 400 mila donne hanno subito violenza sessuale prima dei 16 anni di età. Un milione di donne ha subito stupri o tentativi di stupro. 420 mila donne hanno subito molestie e ricatti sessuali sul posto di lavoro. Meno della metà delle donne adulte è impiegata nel mercato del lavoro ufficiale, la discriminazione salariale va dal 20 al 40% a seconda delle professioni, un terzo delle lavoratrici lascia il lavoro a causa della maternità.

Lo sciopero è la risposta a tutte le forme di violenza che sistematicamente colpiscono le nostre vite, in famiglia, sui posti di lavoro, per strada, negli ospedali, nelle scuole, dentro e fuori i confini.

Femminicidi. Stupri. Insulti e molestie per strada e sui posti di lavoro. Violenza domestica. Discriminazione e violenza sulle donne disabili. Il permesso di soggiorno condizionato al matrimonio. Infiniti ostacoli per accedere all’aborto. Pratiche mediche e psichiatriche violente sui nostri corpi e sulle nostre vite. Precarietà che diventa doppio carico di lavoro e salari dimezzati. Un welfare ormai inesistente che si scarica sul lavoro di cura gratuito e sfruttato nell’impoverimento generale. Contro questa violenza strutturale, che nega la nostra libertà, noi scioperiamo!

Scioperiamo per difendere il centro anti-violenza Le Onde Onlus di Palermo, che da decenni rappresenta in città un punto di riferimento femminista per le donne che subiscono violenze. I centri anti-violenza non sono dei luoghi neutri, sono femministi e politici. Siamo con Le Onde perché non si piegano alle logiche patriarcali e di controllo e ai ricatti che condizionano lo stanziamento di fondi per i centri anti-violenza.

Scioperiamo in solidarietà delle tantissime donne che in tutto il mondo subiscono la repressione di un sistema che le vuole vittime e sottomesse. e piazze che in questi anni le donne hanno saputo riempire dal Cile agli Stati Uniti, dall’Europa all’Asia e all’Africa ci mostrano che la forza delle donne è collettiva o non è.

Scioperiamo contro l’isolamento a cui il sistema capitalistico e patriarcale ci costringe, uscire dalle case, dai luoghi di formazione e di lavoro per ritrovarci in piazza ha un valore politico imprescindibile, come lo ha avuto negli scorsi anni e più di recente con il flash mob “El violador eres tu” che anche a Palermo, come in tutto il mondo, ha portato nelle piazze la forza delle donne. Le violenze che subiamo non sono fatti intimi e privati. Colpiscono i corpi di tutte noi e attraversano le vite di tutte. Ecco perché la risposta contro la violenza sulle donne non può che essere collettiva.

L’8 marzo saremo in piazza contro la violenza mediatica e dei tribunali che rende le donne vittime tre volte: la prima della violenza subita fisicamente, la seconda di quella agita dai media che nel riportare le notizie giustificano sempre gli stupratori e gli omicidi e colpevolizzano le donne, la terza di quella che si consuma nelle aule dei tribunali in cui a essere giudicate sono sempre le donne, fino a renderle responsabili delle violenze subite. Saremo in piazza contro l’obiezione di coscienza, contro lo smantellamento dei consultori e il de-finanziamento dei centri antiviolenza, ma anche contro le pubblicità che usano i nostri corpi come oggetti di marketing. Lo facciamo ribellandoci alla violenza di chi tratta i nostri corpi come terreno di profitto e sfruttamento, accanto alle donne di tutto il mondo. Ci ribelliamo in quanto donne siciliane che vivono una condizione specifica in un territorio devastato da trivelle, inceneritori e basi militari, desertificato e prosciugato di servizi e risorse per giustificare la retorica del sottosviluppo.

«Non una di meno» è il grido che esprime questa forza e questa voce. Contro la violenza patriarcale e razzista della società neo-liberale, lo sciopero femminista è la risposta. Scioperiamo per inventare un nuovo tempo.

📣Se le nostre vite non valgono, noi scioperiamo!

♀️8 MARZO CORTEO – ORE 17.00 CONCENTRAMENTO IN CATTEDRALE
9 MARZO SCIOPERO GLOBALE FEMMINISTA♀️

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