American Graffiti di George Lucas al Supercineclub

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Data / Ora
Date(s) - 28/10/2019
20:30 - 23:00

Luogo
Cinema Rouge et Noir

Categorie


[lunedì 28 ottobre alle 18.30 nella versione doppiata in italiano e alle 21 in quella in lingua originale con sottotitoli in italiano]
La Linea d’ombra – titolo di un celebre romanzo di Joseph Conrad – è quel confine che delimita il passaggio dalla giovinezza all’età adulta. E la linea d’ombra è quella che dovranno varcare i protagonisti di American Graffiti (American Graffiti, 1973), il piccolo gioiello di George Lucas, che sarà proiettato lunedì 28 ottobre al Supercineclub del Rouge et Noir.
Si svolge tutto in una notte, e che notte: quella che precede la partenza per il college di alcuni ragazzi di una piccola città americana di provincia. Il brusco passaggio dai minuscoli, rassicuranti, riti di una comunità incentrata sui nuclei familiari, il consumismo dei fast-food e dei drive-in, i soliti innocenti svaghi, la trasgressione micro-criminale delle prime gang giovanili, alle necessità dell’età adulta, al richiamo perentorio del sogno americano da dover realizzare a tutti i costi. Siamo nel 1962, data fatidica: di lì a pochi mesi gli eventi che sconvolgeranno gli Stati Uniti e il mondo, l’assassinio di John Kennedy, lo sciagurato conflitto in Vietnam. Ma nella notte descritta da George Lucas – uno dei padri fondatori del cinema hollywoodiano contemporaneo, l’ideatore della saga di Guerre Stellari – le tragedie sembrano lontane, solo un impalpabile presagio.
Curt (un sorprendente Richard Dreyfuss giovanissimo) è dilaniato dai dubbi sul distacco e preda di una nostalgia preventiva alla caccia di una misteriosa bionda; Steve ostenta sicurezza e fa il duro con la ragazza da cui si deve allontanare ma si dimostrerà il più fragile; John è tagliato fuori dal privilegio dei college e si appaga, così pare, solo del mito della sua auto truccata e lanciata in spericolate gare di corsa; Terry è il nerd che vive all’ombra degli altri e soffre della sua timidezza. Intorno a questi quattro amici, un coro di personaggi, sprovveduti e immaturi, alcuni solo apparentemente più scafati e trasgressivi, che recitano la commedia agrodolce della giovinezza. Una serie di quadretti, sentimentali e corrosivi, legati da un io-narrante che diventerà un cult: la voce di Lupo Solitario, il misterioso dj che viene ascoltato attraverso tutte le autoradio dei ragazzi e che fa da tutore, fratello maggiore, dispensatore di buoni consigli e di splendida musica. La sua colonna sonora è diventata una delle più celebri di tutta la storia del cinema: non a caso siamo nell’epoca del rock and roll, del madison, del surf, delle indimenticabili performance dei Platters, Buddy Holly, Chuck Berry, dei Beach Boys.
American Graffiti è stata la pietra miliare del filone nostalgico-giovanilista che ha poi imperversato per anni nel cinema hollywoodiano e internazionale, Italia in prima linea. Una rivisitazione, solo all’apparenza più soft, dei temi già affrontati dal capolavoro di Peter Bogdanovich L’ultimo spettacolo.

“American Graffiti” sarà proiettato lunedì 28 ottobre al Supercineclub del Rouge et Noir di piazza Verdi alle 18.30 nella versione doppiata in italiano e alle 21 in quella in lingua originale con sottotitoli in italiano. Alle 20.30 la presentazione di Gian Mauro Costa e Franco Parello.
Biglietto: 4 euro (3 euro per gli under 30).

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