Incontro con Giulia Iacolutti X Liquida Palermo Studio Residency

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Data / Ora
Date(s) - 31/01/2020
18:30 - 21:30

Luogo
Minimum

Categorie


LIQUIDA PALERMO STUDIO RESIDENCY 2020 | Giulia Iacolutti

Venerdì 31 gennaio, alle ore 18.30 presso gli spazi di Minimum, in via Giacalone 33, siamo lieti di ospitare un talk di Giulia Iacolutti per inaugurare la seconda edizione di Liquida – Palermo Studio Residency, programma di residenza dedicato a fotografi e artisti visivi curato da Baco about photographs e Minimum.

Durante il talk Giulia Iacolutti presenterà i suoi progetti più recenti e lo stretto rapporto che hanno con l’editoria, cominciando da “Casa Azul”, libro pubblicato nel 2019 dalle case editrici the(M)éditions e studiofaganel, che ruota sulla storia di vita di cinque donne trans detenute in un carcere maschile di Città del Messico. Ci introdurrà poi il suo nuovo progetto relazionale “I don’t care (about football)” costruito insieme a una squadra di calcio sorta in una residenza psichiatrica e le cui prime immagini sono state stampate nell’ultimo numero di Robida, una rivista culturale indipendente, multilingue e monografica, sorta nelle Valli del Natisone, al confine con la Slovenia. Finirà poi con “Dopamine” il progetto che inizierà durante la residenza artistica Liquida a Palermo.

Giulia Iacolutti (1985) si dedica principalmente ai suoi progetti personali esplorando temi relazionati alla resistenza identitaria. Ritenendo l’arte vincolata con la realtà storica, sviluppa progetti visivi di tipo relazionale che possano convertirsi in esercizi critici volti a stimolare il pensiero del fruitore. Oltre alla fotografia, si avvale di diversi linguaggi (ricamo, disegno, testo, danza, audio e video) tutti elementi che favoriscono la lettura tramite vari livelli percettivi. Il suo lavoro è stato esposto in Argentina, Bolivia, Colombia, Italia, Messico, Spagna, Stati Uniti e Svizzera, e ha pubblicato su testate nazionali e internazionali tra cui National Geographic, La Repubblica, L’Espresso e Vice. È stata nominata al Joop Swart Masterclass, al Foam Paul Huf Award e nel 2019 ha vinto il premio FVG Fotografia del Craf, Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia di Spilimbergo.

Liquida – Palermo Studio Residency è un programma di residenza aperto a fotografi e artisti visivi curato da BACO About Photographs e Minimum.

Baco about photographs è un produttore e contenitore di progetti fotografici. Nasce a Palermo alla fine del 2017 dalla sinergia tra Andrea Campesi, fotografo e stampatore e Valentina Sestieri curatrice. Baco è una camera oscura e una galleria; crede nella fotografia come un’esperienza tattile oltre che visiva, vive e si rigenera nel costante dialogo e scambio con realtà e individui esterni. Il progetto mira a sviluppare e potenziare la ricerca di giovani artisti emergenti, lavorando sempre a stretto contatto con loro nei processi di ideazione e produzione delle opere; e a diffondere e rivalutare materiali d’archivio e foto trovate.

Minimum, ospitato dal 2015 in un ex-magazzino nel centro storico di Palermo, è uno spazio in cui abitano macchine, stampe, idee, libri e progetti. E’ un perimetro aperto ai nuovi linguaggi della fotografia e dell’immagine che vive di ricerche, collaborazioni e committenze. Nasce dalla necessità di ospitare e promuovere i contenuti prodotti da chi lo vive e, soprattutto, dal desiderio di accogliere esperienze esterne. Minimum ha dato vita a Palermo a numerose attività aperte e accessibili attraverso la collaborazione con soggetti locali e internazionali. MINIMUM è un progetto a cura di Valentino Bellini, Simone Sapienza, Michela Palermo e supportato da Roberto Boccaccino.

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Friday 31 January, at 6.30 pm at the Minimum, in via Giacalone 33, we are pleased to host a talk by Giulia Iacolutti to kick out the second edition of Liquida Palermo Studio Residency, a residency program dedicated to photographers and visual artists curated by Baco About Photographs and Minimum.

During the talk Giulia Iacolutti will present her most recent projects and the close relationship they have with independent publishing, starting with “Casa Azul”, a book co-published in 2019 by the (M) editions and studiofaganel, which revolves on the life story of five trans women detained in a male prison in Mexico City. She will then introduce us to her new project “I don’t care (about football)” built together with a football team born in a psychiatric residence and whose first images were presented in the latest issue of Robida, an independent cultural magazine, multilingual and monographic, established in the Natisone Valleys, on the border with Slovenia. Finally Giulia will introduce us “Dopamine”, the project that will begin during the Liquida Studio Residency here in Palermo.

Giulia Iacolutti (1985) is a visual artist and independent photographer working mainly on personal projects in Latin America and Italy. Through different tools and languages (embroidery, drawing, text, audio and video) Giulia explores social and political issues that are strongly related to the notion of identity. In her work, art is a critical exercise aimed at provoking people’s mindfulness, a tool to communicate and denounce social issues. Her photographs have been published on magazines like the National Geographic, Al Jazeera, L’Espresso, La Repubblica and Gatopardo. She has been exhibited both in solo and group exhibitions in the United States, Mexico, Spain, Italy, Argentina, Bolivia and Colombia. She has been nominated for the Joop Swart Masterclass 2016/2017 and Foam Paul Huf 2018. In 2019 she won the FVG Award from Craf, Center of Research and Archiving of Photography in Spilimbergo.
Liquida – Palermo Studio Residency is a residency program open to photographers and visual artists edited by BACO About Photographs and Minimum.

Baco About Photographs is a producer and container of photographic projects. Born in Palermo at the end of 2017 from the synergy between Andrea Campesi, photographer and printer and Valentina Sestieri curator. Baco is a dark room and a gallery space: believes in photography as a tactile as well as visual experience, lives and regenerates itself in constant dialogue and exchange with external realities and individuals. The project aims to develop and enhance the research of emerging artists, always working closely with them in the process of conceiving and producing the works and to disseminate and re-evaluate archival materials and photos found.

MINIMUM, hosted since 2015 in an ex-warehouse in the historic center of Palermo, is a space where machines, prints, ideas, books and projects live together. It is a perimeter open to new languages of photography that thrives on research, collaborations and commissions. It stems from the need to host and promote the content produced by those who live it and, above all, from the desire to welcome external experiences. Minimum has created numerous open and accessible activities in Palermo through collaboration with local and international entities. MINIMUM is a project curated by Valentino Bellini, Simone Sapienza, Michela Palermo and backed by Roberto Boccaccino.

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