Notti del Monsù – Notte mediterranea

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Data / Ora
Date(s) - 08/09/2019
19:30 - 23:30

Luogo
Parco Villa Filippina

Categorie


Info e prenotazioni 328 366 95 49 per la cena etnica.
Menù con cibi mediterranei con Cous Cous, paella e cibi pugliesi
Prezzo 15 €

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Ph: Alessadra Catalisano

Serata dedicata alle danze e alle musiche nazionali che hanno reso famosa l’italia in tutto il mondo.

Alle ore 19:30 – Laboratorio, proposto dalla “Compagnia di Ballo Popolare con Chiara Vizzini e Gaetano Chirico,che verterà sulla spiegazione dei primi passi della “Pizzica Pizzica salentina”, detta anche pizzica di corteggiamento, conosciuta in tutto il mondo grazie anche e soprattutto alla “Notte della Taranta” che l’ha resa famosa, e su un altro ballo, quest’ultimo arcaico e diffuso negli ambienti agro pastorali della Sicilia orientale, detto Ballettu.

PIZZICA PIZZICA SALENTINA O DI CORTEGGIAMENTO (PUGLIA)

la Pizzica Pizzica salentina si distingue per le sue sonorità vivaci e per il suo legame con la società e la cultura di un determinato periodo.
Si sviluppa infatti prima dell’era cristiana, come fenomeno religioso e terapeutico, poiché la musica quasi ipnotica e il ritmo frenetico avevano funzione esorcistica, ovvero, fungevano da cura per le così dette tarantolate, le donne pizzicate dal ragno che avevano movimenti isterici e simili a convulsioni. Questa sorta di convulsione portava in alcuni casi anche alla perdita di conoscenza. I parenti stretti della “tarantolata “ la portavano in delle piazze o in delle chiese, e al ritmo di pizzica risvegliavano il veleno contenuto nel sangue della donna, che iniziava a ballare in preda ad un’isteria frenetica.
Se il fine terapeutico sembra del tutto scomparso, è in forte crescita la passione e la fama di questa danza, che sempre di più si pone come anello di congiunzione tra più culture, danza che unisce e libera grazie ai suoi movimenti liberatori e scatenati.

BALLETTU DEI PELORITANI (SICILIA)

Come molte regioni del sud Italia anche la Sicilia possiede un repertorio sonoro e coreutico tradizionale non meno importante, uno dei balli fortemente coinvolgenti e persuasivi é il “Ballettu”, espressione del mondo agropastorale. Per molti secoli è stato ballato al suono di “ciaramedde” e “tambureddi”, gli strumenti tradizionali, ed ha animato le feste religiose e pagane, accompagnando i tanti momenti della vita popolare. Si balla in “rota”, ovvero, una coppia alla volta al centro di un cerchio composto dagli astanti. Essendo una tarantella tradizionale e non folkloristica, si balla seguendo codici cinetici e coreutici ben strutturati e scarni di eccessive varianti, passi e figure.

Alle 21:30 – Concerto live de Le Matrioske, quartetto che dal 2011 propone un repertorio da ballo che spazia da antiche ed effervescenti sale da ballo siciliane al bal folk europeo tinto di sonorità e ritmi attuali creati da eclettici musicisti.
Le Matrioske giocano con passato e presente unendo movimenti tradizionali a suoni e arrangiamenti attuali.
La danza è al centro del repertorio de Le Matrioske, accompagnata sia da composizioni originali che da rielaborazioni di ballate tradizionali.

Si consigliano scarpe e abbigliamento comodo

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