Totò che visse due volte di Ciprì e Maresco – nuovo restauro

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Data / Ora
Date(s) - 19/04/2019
21:00 - 23:30

Luogo
Cantieri Culturali alla Zisa

Categorie


Lumpen presenta
in collaborazione con
Comune di Palermo
Assessorato alla Cultura
Cineteca di Bologna
Il Cinema Ritrovato
Cre.Zi.Plus
Tipografia dell’Università

Il Cinema ritrovato a Palermo 2019
direzione artistica Franco Maresco

VENERDI’ 19 APRILE 2019 ORE 21 CINEMA DE SETA
Cantieri Culturali alla Zisa (via Paolo Gili,4)
ingresso 5 euro

TOTÒ CHE VISSE DUE VOLTE
(Italia/1998) di Daniele Ciprì e Franco Maresco (95′)

È stato l’ultimo film italiano su cui si è abbattuta la censura, vietandone a tutti la visione. Era il 1998 quando Daniele Ciprì e Franco Maresco, i creatori di Cinico Tv, portavano al Festival di Berlino il loro ‘Totò che visse due volte’ e al ritorno in Italia si scatenavano polemiche e provvedimenti che prima ne vietarono l’uscita in sala, poi solo la visione ai minori di 18 anni. Ora ‘Totò che visse due volte’ rivive grazie al restauro in 4K promosso dalla Cineteca di Bologna, a partire dai negativi scena e suono originali conservati dall’Istituto Luce – Cinecittà; il restauro è stato realizzato dal laboratorio L’Immagine Ritrovata, con la supervisione alla color correction di Luca Bigazzi, già direttore della fotografia del film nel 1998. Adesso, 21 anni dopo, Totò Che Visse Due Volte ritorna sugli schermi palermitani, al sicuro, ormai, dai picchetti dei ragazzi di Forza Nuova o di quelli delle varie organizzazioni ” militanti ” cattoliche, agguerrite all’ingresso dei cinema nel minacciare le fiamme dell’inferno a tutti coloro che entravano per visionare la pellicola.Il regista Franco Maresco dichiara di essere molto ” contento di questo ritorno nelle sale italiane di un film che va visto sul grande schermo, con la qualità dell’immagine che Luca Bigazzi ha ricostruito per l’occasione nei laboratori di restauro delle cineteca di Bologna. Francamente – prosegue il regista – non so quale sarà la reazione del pubblico, in questi 21 anni è cambiato un mondo, le persone sono molto diverse da allora. Noi con quel film ponevamo domande radicali al pubblico, attraverso la forza delle immagini e del racconto cercavamo di suscitare una reazione emotiva ma anche etica e morale negli spettatori, di farli incazzare, indignare, ma anche pensare. La domanda era :verso dove stiamo andando tutti quanti, senza più riferimenti di nessun genere ( ideologici, politici, religiosi ecc. ) davanti a noi? Temo che oggi l’interesse per quel tipo di domande sia veramente scarso. Staremo a vedere che cosa succederà al De Seta, venerdì 19 aprile “. In anni più recenti, lo scrittore Nicola Lagioia, grande fan di Ciprì e Maresco, dichiarava che “il film era effettivamente scandaloso, ma per motivi opposti ( a quelli considerati dai censori, ndr ). In un mondo […] che ha cessato di interrogarsi sulla forza, la bellezza, il mistero del messaggio evangelico, niente risulta più provocatorio e scandaloso di chi questa indagine tenta invece di farla”.

Introducono il film
Franco Maresco (regista)
Emiliano Morreale (critico cinematografico)

formato proiezione
DCP

Ristoro pre-proiezione
A partire dalle 19.00 aperi-cinema alla Social Kitchen di Cre.Zi. Plus. (Pad. 10 dei Cantieri Culturali, alle spalle del Cinema De Seta). Compreso nel costo del biglietto della proiezione un buon piatto aperitivo!
http://www.creziplus.it/

prevendite online
https://billetto.it/users/2067266

Info
www.associazionelumpen.com

sul film

Totò che visse due volte

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